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NOI LA FAREMO FUORI DAL VASO?

NOI LA FAREMO FUORI DAL VASO

Blog di Beppe Grillo


  • #LaBallaDelGiorno - Le fake news de La Stampa sui sondaggi che danno Cancelleri primo in Sicilia

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    di MoVimento 5 Stelle

    Sapevamo che con questa rubrica ci saremmo divertiti, non poco. Oggi il premio de #LaBallaDelGiorno va a La Stampa e al suo giornalista (?) Ilario Lombardo, che questa mattina pubblica un articolo infamante nei confronti del M5S dal titolo "Cancelleri e Grillo incappano nel sondaggio fake". Secondo la Stampa, Keix, la società che ha materialmente realizzato il sondaggio sulle regionali siciliane per conto di marketinginpolitica.com, "non risulta accreditata sul portale del Dipartimento dell'Informazione della Presidenza del Consiglio". E' un chiaro falso, che potete confrontare voi stessi sul sito istituzionale, dove nell'elenco degli accreditati compare anche Mrs srl - Keix e il sondaggio che dava in testa il nostro Giancarlo Cancelleri sullo sfidante Micchiché. Ehm... volevamo dire Cuffaro. Ah, no, Lombardo. Scusateci: Musumeci!

    Insomma, la vera fake news è quella de La Stampa e del suo giornalista Ilario Lombardo (chissà chi gliel'avrà commissionata...), che non solo devono chiedere scusa al MoVimento 5 Stelle e a Giancarlo Cancelleri, ma debbono scusarsi anche con i propri lettori. Tutto questo perché vogliono impedirci di vincere in Sicilia; quotidiani organici al sistema come la Stampa stanno facendo l'impossibile per fermarci, ma saranno i cittadini a decidere.

    Un'ultima cosa al quotidiano di Torino e, in particolare, al suon egregio direttore Maurizio Molinari: fate attenzione alle false notizie che pubblicate, perché chi è già incappato in una gaffe siete proprio voi, ve la ricordate sì? Beatrice Di Maio vi dice qualcosa? Ecco, non state troppo a preoccuparvi di multe inesistenti che potrebbero commissionare al 5 Stelle, preoccupatevi piuttosto dell'ennesima causa per diffamazione che perderete, da qui ai prossimi mesi. E, soprattutto, abbiate la decenza di preoccuparvi dei vostri lettori. Sono pochini, è vero, ma abbiatene rispetto!


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  • #IoSostengoRousseau perché un comunità interconnessa ha un valore che tende all'infinito

    di Enrica Sabatini

    Il progetto Rousseau sta crescendo e cresce l’interesse per quello che stiamo realizzando. Un interesse che ormai travalica i confini nazionali, attirando il mondo accademico, i centri di ricerca, che sempre più ci invitano all’estero per raccontare quello che stiamo facendo, per comprendere il funzionamento di uno strumento di democrazia diretta, di intelligenza collettiva e di cittadinanza attiva che rappresenta un unicum nello scenario politico nazionale, ma soprattutto internazionale.

    Abbiamo raggiunto tanti obiettivi, ma la sfida è stimolante e la strada è lunga e abbiamo bisogno del supporto di tutti. Perché come diceva Gianroberto Casaleggio “ognuno vale uno, ma un comunità interconnessa ha un valore che tende all’infinito.

    CLICCA QUI E SOSTIENI ROUSSEAU CON UNA DONAZIONE


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  • Smog: in pianura padana si muore

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    di MoVimento 5 Stelle

    I dati allarmanti sull'inquinamento non ci sorprendono. Sono anni che lanciamo l'allarme sulla situazione drammatica della Pianura Padana e di altre zone d'Italia.

    Il bacino della pianura padana, che comprende 30 milioni di abitanti è una delle zone più inquinate del Mondo con una aspettativa di vita ridotta di quasi 3 anni rispetto ad altre aree.

    Come già proposto lo scorso anno serve un piano d'azione strutturale e di riconversione industriale ed ecologica che comprenda Città Metropolitane, città capoluogo, Regioni, Stato e Unione Europea coinvolgendo istituzioni, medici, associazioni, imprese e società civile.


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  • Riforma totale della sanità in Sicilia: tempi certi per visite e esami

    di Giancarlo Cancelleri

    La Sanità in Sicilia va riformata completamente. Va rivista la rete ospedaliera, vanno riviste le piante organiche, e abbiamo bisogno di più personale. Però c’è una cosa che mi indigna particolarmente, ovvero le lunghe attese da parte dei cittadini per delle visite o degli esami, in questo modo si costringono i siciliani a rivolgersi al settore privato, e con grande sacrificio devono dare fondo ai propri risparmi pur di avere immediatamente esami importanti che dovrebbero essere garantiti dalla Regione.

    Questa è un’ingiustizia, io non voglio vivere in una Regione del genere, io non voglio essere il Presidente di una Regione del genere, allora l’idea è questa: chiunque dovrà fare una visita dovrà farla in tempi certi e ragionevoli all’interno delle strutture pubbliche o convenzionate con il sistema sanitario regionale, altrimenti potrà anche rivolgersi alle strutture private a pagamento, ma a pagare questa volta dovrà essere la Regione Siciliana.

    Garantire la salute dei cittadini dovrebbe essere la priorità per chi si candida alla Presidenza della Regione, e per me questa è una priorità.

    Il 5 novembre dobbiamo scegliere di cambiare la nostra terra, il 5 novembre dobbiamo scegliere una regione che inizia a preoccuparsi della salute dei cittadini, dobbiamo scegliere la vita, dobbiamo scegliere il cambiamento, in sintesi: dobbiamo scegliere il futuro.

    PS:
    #SCEGLIETEILFUTURO TOUR, ECCO LE TAPPE DI OGGI INSIEME A LUIGI DI MAIO

    ore 15.30 Mazara del Vallo (passeggiata, Via Tortorici)
    ore 18 Partanna (Villa comunale)
    ore 21 Ribera (Piazza Giovanni XXIII)

    Non mancate!


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  • Merkel ordina, Berlusconi esegue: prima muoia la Sicilia, poi l'Italia

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    di MoVimento 5 Stelle Europa

    Il copione è sempre il medesimo: Merkel ordina, Berlusconi esegue. Con un voto shock Forza Italia e PD, uniti più che mai, hanno rafforzato il Regolamento di Dublino (che assegna oggi al primo Paese di approdo le responsabilità legate all'accoglienza). Chiunque affermi il contrario vi sta prendendo in giro. Nessun migrante economico sbarcato in Italia verrà ricollocato negli altri Paesi membri. Merkel e Macron lo avevano detto e oggi Forza Italia e PD con il loro voto eseguono. La commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni ha votato la riforma del regolamento che altro non è, per l'Italia, una gabbia dalla quale i migranti molto difficilmente potranno uscire.

    La Sicilia paga il prezzo più alto. Con 70.671 migranti sbarcati dall'inizio dell'anno si è superato ogni limite. I centri di accoglienza sono nel caos più totale. I sindaci di alcuni Comuni più esposti come Lampedusa e Pozzallo hanno lanciato degli allarmi, finora rimasti inascoltati. Sono molti i casi denunciati di migranti scomparsi, soprattutto fra i minori. Il piano di Minniti siglato con la Libia è fuffa: ha tentato di mettere il problema sotto un tappeto con un accordo siglato con la Libia ma il risultato è stato solo quello di spostare la rotta più a ovest, verso la Tunisia. I siciliani sanno bene di chi sono le responsabilità di tutto questo.

    Quella di oggi è quindi una stretta di mano che vale più di mille parole. L'intesa tra Angela Merkel e il centrodestra italiano non è mai mancata nel corso di questo decennio: ma attenzione, non stiamo parlando di accordi politici bilaterali che giovano alle reciproche economie e società. Tutt'altro, la storia ci ha insegnato che la propensione alla genuflessione dell'era berlusconiana ha consegnato l'Italia al macello macroeconomico, con i tedeschi liberi di produrre export senza limite a danno delle piccole e medie imprese italiane. Quelle che il "grande imprenditore di Arcore" avrebbe dovuto difendere (essendo il self-made man che tutti conosciamo).

    E poi, abbassamento delle tasse e alleanza con Merkel sono due concetti che non stanno insieme, lo sanno anche i muri. A Bruxelles l'Italia è considerata uno Stato "impantanato" - per usare un eufemismo -, e la Sicilia una regione allo sbando economico, sociale e politico. Alla stregua della Grecia, bisognosa delle cure che i falchi dell'austerità (guidati dagli alleati europei del centrodestra) non vedono l'ora di confezionare. Per chi ancora non ne fosse a conoscenza, infatti, Forza Italia in Europa è alleata, nello stesso gruppo politico e convergente nei voti con i falchi dell'austerità tedeschi del PPE. Berlusconi sta alla Merkel come Musumeci sta a Berlusconi.

    Del leader del centrodestra non interessano più i molteplici processi giudiziari in cui è coinvolto, ma il modo e il menefreghismo con cui ha consegnato l'Italia alla serie B del Continente. Nel corso dei suoi Governi in Europa si prendevano decisioni fondamentali, ciecamente avallate a livello nazionale e mai realmente discusse in sede di Consiglio, dove il Cavaliere e i suoi ministri erano seduti. Dall'immigrazione col regolamento di Dublino, con cui proprio oggi si è scritta l'ennesima beffa per l'Italia, all'economia con il Fiscal Compact. Votato e voluto dal Governo Berlusconi-Lega rischia entro la fine dell'anno di entrare nel quadro giuridico UE grazie alla miopia del centrosinistra, al potere praticamente dal 2012 in poi. Gli stessi che oggi vogliono sembrare euroscettici sono stati complici consenzienti del disastro odierno.

    Ma a far ridere ancor più della stretta di mano tra Silvio Berlusconi e Angela Merkel sono però gli alleati del Cavaliere. La Lega Nord come può giustificare un'alleanza a livello nazionale quando il suo segretario, Matteo Salvini, è seduto all'estrema opposizione di tutto ciò che rappresenta oggi Forza Italia al Parlamento europeo? Per non parlare di Giorgia Meloni e dei suoi Fratelli d'Italia... Stiamo parlando di un corto circuito politico che non desta scalpore solo perché l'Italia è totalmente disabituata a considerare l'Unione Europea come strategicamente rilevante. Proprio Salvini, almeno a livello mediatico (perché le sue presenza nelle commissioni parlamentari si contano su una mano) si è battuto contro ogni decisione presa dal Parlamento europeo in questi anni: partendo dalla concessione del MES alla Cina, arrivando all'olio tunisino, passando per le crisi bancarie, alla riforma della governance degli istituti di credito, la concessione del glifosato e, naturalmente, la gestione della crisi migratoria. Temi che il PPE (quindi Forza Italia) ha spinto in direzione tedesca.

    Le eccellenze italiane, anche nei settori agroalimentari, sono state martoriate dalle folli scelte fatte da questi signori del nulla. Pensiamo solo all'ultimo caso, quello eclatante del pesticida glifosato. Noi crediamo che debba essere bandito da subito anche per l'effetto che ha avuto sulle attività produttive dei nostri agricoltori, quelli che dovevano essere tutelati dai grandi statisti del Governo. Sono loro le vittime silenziose di queste scelte. Il glifosato usato in preraccolta consente a paesi come il Canada di esportare i loro prodotti a prezzi estremamente competitivi che distruggono il settore produttivo in paesi come l'Italia. Negli ultimi dieci anni più della metà delle aziende che producevano grano duro sono sparite nel Sud.

    Siamo schifati dinanzi a una così grande nullità politica e alla totale mancanza di dignità a livello umano. Le mosse della vecchia politica sulla legge elettorale, assieme alle manovre a livello europeo confermano che il sistema politico italiano è ancora totalmente marcio alle fondamenta. Starà solo ai cittadini italiani, che mantengono ancora pochi diritti, spezzare le catene che ci relegano alla serie B della storia. Noi possiamo continuare a lottare e a informarvi ogni giorno, ma solo voi avete il diritto di rivendicare la libertà. Potete iniziare a farlo dalla Sicilia, il 5 novembre, quando sarete chiamati a scegliere tra Giancarlo Cancelleri e il vecchio centrodestra che vi abbiamo descritto. Tra il futuro e un passato che ci ha distrutto, ridotto in macerie ma che ancora non ci ha tolto la speranza.


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  • Il whistleblowing per combattere la corruzione

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    di MoVimento 5 Stelle

    Il Senato dice sì alla legge del MoVimento 5 Stelle sul whistleblowing a prima firma Francesca Businarolo. E’ una legge che tutela chi denuncia corruzione e malaffare nella pubblica amministrazione e nel settore privato, una legge di cui il Paese ha estremamente bisogno, per questo è fondamentale che la Camera la approvi definitivamente il prima possibile.

    Se approvata, questa legge fa sì che chi denuncia non subisca ritorsioni e non venga demansionato, come invece molto spesso avviene oggi. Insomma, la nostra legge è un’arma in più per combattere il cancro della corruzione, strumento e volto delle mafie.

    La legge è stata richiesta a gran voce anche dalle associazioni come Riparte il Futuro e Transparency International. A favore della norma si è schierata anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone.

    Rispetto alla versione approvata in prima lettura alla Camera nel gennaio 2016, il testo che esce dal Senato è stato ulteriormente migliorato ed ora è pienamente applicabile. Con le modifiche apportate chi segnala verrà sempre tutelato. Se infatti la segnalazione, effettuata tramite i canali di legge, dovesse risultare infondata, non verranno presi provvedimenti nei confronti del segnalante.

    Per andare verso una rapida e definitiva approvazione il Movimento 5 Stelle alla Camera non presenterà emendamenti. Ci auguriamo che la legge non diventi merce di scambio con la legge elettorale che si stanno approvando proprio in questi giorni. E’ sintomatico che oggi Forza Italia e Lega non abbiano approvato il provvedimento. Per questo chiediamo al Presidente del Senato Pietro Grasso, che si è speso per approvare questa legge, di farsi garante della sua rapida approvazione. Altrimenti sapremo che il voto di oggi è stato solo una foglia di fico per ingannare i cittadini.


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  • In Sicilia è corsa all'ultimo voto

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    di Giancarlo Cancelleri

    In Sicilia fino al 5 novembre sarà una corsa all'ultimo voto. Sto girando la Sicilia ormai da anni, ma in questi giorni da quando è iniziato il nostro #SceglieteIlFuturo Tour sento un'aria diversa. Le piazze che ci hanno accolto mi hanno sorpreso. Sono arrivate tantissime persone fin dalla prima tappa e i cittadini con cui ho parlato mi hanno detto che ora credono in noi, che questa volta è il momento per cambiare. O ora o mai più. Ce la possiamo fare e loro lo sanno. Anche i sondaggi non riescono più a nascondere quello che sta succedendo. Oggi ne è uscito uno che ci dà in testa, per la prima volta (è stato realizzato da Kleix per Marketing in Politica). Io non credo ai sondaggi, ma credo alle piazze che vedo e credo alle persone che incontro. I siciliani hanno capito il gioco di Musumeci, che è solo una foglia di fico dietro cui si nascondono impresentabili arrestati e condannati e tutti quei politici che hanno già governato e davastato la Sicilia: Miccichè, Cuffaro, Genovese, Lombardo and co.

    Dobbiamo impegnarci tutti. La lotta è ardua e impari. Abbiamo contro una schiera di impresentabili che sono stati imbarcati nelle liste di centro destra e centro sinistra solo perché sono i classici portatori di voti. Io e Luigi abbiamo chiesto l'intervento di monitoraggio dell'OSCE, ma il governo si è rifiutato con delle scuse risibili di richiedere ufficialmente che venissero in Sicilia. Abbiamo un sistema mediatico nazionale che non parla degli impresentabili, che hanno relegato la notizia di un candidato arrestato al livello dell'invasione delle zanzare. Noi dobbiamo reagire e l'arma che abbiamo è il voto libero e pulito. Ognuno di voi avrà parenti, amici o conoscenti in Sicilia. Chiamateli, scrivetegli, incontrateli! Raccontate loro quanto è importante il voto del 5 novembreper liberare la Sicilia e proiettarla finalmente nel futuro.

    Questa elezione potrebbe essere decisa per una manciata di voti e non possiamo permetterci il lusso di non fare tutto quanto è nelle nostre disponibilità, perché poi lo rimpiangeremo per sempre. La lista del MoVimento 5 Stelle è l'unica linda e pulita come la mia camicia bianca. Siamo gli unici ad avere un programma (qui puoi scaricare il pdf completo e qui trovi le pillole di sintesi). Siamo gli unici ad avere la credibilità per portarlo a termine perché abbiamo dimostrato che facciamo quello che diciamo. Abbiamo detto che ci saremo tagliati lo stipendio e che avremmo rinunciato al vitalizio e lo abbiamo fatto. Siamo stati gli unici ad averlo fatto!

    Io continuo ad andare in giro per incontrare i cittadini. Voi dateci una mano per come riuscite. Abbiamo bisogno del vostro aiuto in questa corsa all'ultimo voto. #SceglieteIlFuturo!

    Ps: sostienici con una donazione ---> http://www.giancarlocancelleri.it/donazioni/


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  • Sicilia, ti voglio bene. Ma adesso svegliati!

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    di Luigi DI Maio

    Negli ultimi due mesi e mezzo ho passato la maggior parte del mio tempo in Sicilia.
    Me ne sono innamorato. Ho percorso almeno 7000 km insieme a Giancarlo Cancelleri e ho incontrato i cittadini di almeno 150 comuni. Ho conosciuto migliaia di persone e l'ho girata veramente tutta, per farci conoscere e raccontare il nostro programma. Quando ti innamori di una persona, impari ad amare le sue qualità ma anche i suoi difetti, ami la sua personalità con anche tutte le sue contraddizioni. Ti ci arrabbi quando fa sempre gli stessi errori, perché gli vuoi bene.

    Per la Sicilia è lo stesso. I Siciliani sono un popolo di un ottimismo inossidabile e una accoglienza ineguagliabile, ma anche un popolo che non ha saputo riconoscere i suoi aguzzini politici riconsegnandogli incautamente per decenni la loro Regione e il suo Statuto speciale, vera arma usata contro di loro.

    Quando percorro le strade Siciliane, resto sempre incantato dalla bellezza del suo paesaggio: è come se rivedessi in una sola isola tutte le cose belle che avevo visto in giro per il mondo, dopo anni ed anni di viaggi.

    In ogni dove c'è uno spettacolo da ammirare e per cui restare incantati. Ma mentre ne resto incantato, mi chiedo pure come sia possibile che sia l'ultima regione per occupazione giovanile, la prima per rischio povertà, l'ultima per tasse riscosse e da sola non mette insieme i turisti della città di Rimini.

    La colpa è sicuramente della politica che ha usato quella Regione come un bancomat, ma la responsabilità è anche di chi ha scelto quella classe dirigente per troppo tempo.
    Non punto il dito contro nessuno. Tutti facciamo errori. In primis io.

    Ma adesso è il momento di rialzarsi e soprattutto smetterla con le scuse.

    Vi voglio bene e ve lo dico da Campano (regione subito dopo la vostra per indici negativi): essere disoccupati non è una buona scusa per cedere al voto di scambio. Avere un figlio senza lavoro non è un buon motivo per dire "votiamo tutti l'onorevole perché mi ha promesso che lo sistema". Avere avuto un favore perché non potevate vantare un diritto in ospedale per un vostro caro, non è un buon motivo per svendersi il diritto al voto. "Non ho mai avuto niente dalla politica" non è una buona ragione per astenersi e non votare. Continuando così otterrete solo e sempre lo stesso risultato: stare sempre peggio.
    È il momento di destarsi.

    Siciliani, il 5 novembre avete una grande occasione di riscatto. Mandiamo a casa i nostri aguzzini politici e iniziamo la rimonta di una regione che sta precipitando. Non lasciamo la Sicilia da sola con gli impresentabili: ANDATE A VOTARE IN MASSA E SCEGLIETE IL FUTURO!

    Sicilia, ti voglio bene ma adesso svegliati!


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  • Tagliate i vitalizi, non la democrazia. Tutti al Senato il 25 Ottobre

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    di MoVimento 5 Stelle

    Segnatevi questa data: mercoledì 25 ottobre tutti al Senato con una benda bianca. Siamo in piena emergenza democratica e dobbiamo reagire! Renzi, Berlusconi e Salvini ormai stanno sfidando i cittadini a viso aperto e stanno attaccando pesantemente la volontà del popolo italiano. Con una mano stanno affossando la legge sull'abolizione dei vitalizi, con l'altra impediscono agli italiani di eleggersi i propri rappresentanti. Si tengono il malloppo e si nominano anche il prossimo Parlamento.

    Mercoledì prossimo dobbiamo essere in migliaia - cittadini, portavoce comunali, regionali, nazionali, europarlamentari, attivisti - ad ‘accerchiare’ il Senato, a partire dalle ore 14,00. Pacificamente e civilmente ma senza sconti, tutti con una benda bianca con cui ci copriremo gli occhi per denunciare che con questa legge elettorale è come se votassimo alla cieca, perché non sai a chi stai dando il tuo voto, pensi di votare una lista ma rischi che il tuo voto vada ad un’altra, voti un candidato ma il tuo voto potrebbe farne eleggere un altro.

    In nessun Paese al mondo il cittadino viene calpestato e disprezzato come in Italia. In nessun Paese democratico al mondo i cittadini permetterebbero ai propri rappresentanti di farla cosi sporca, di far uso dei soldi pubblici e delle istituzioni dello Stato come fossero cosa loro e non dei cittadini.

    Dopo due leggi elettorali (Porcellum e Italicum) incostituzionali, adesso senza alcuna vergogna e in spregio alla Costituzione, si riscrivono a tre mesi dal voto la terza legge incostituzionale. In tutti i Paesi del mondo si fanno leggi elettorali per penalizzare i piccoli partiti in favore della governabilità. In Italia, invece, siamo al paradosso: si fa una legge per penalizzare la prima forza politica del Paese.

    A preoccuparci non è che in modo immorale a sei mesi dal voto fanno una legge contro il MoVimento 5 Stelle, ma che facciano una legge che penalizza gli oltre 9 milioni di elettori del MoVimento 5 Stelle il cui voto conterà meno degli altri.

    Il MoVimento 5 Stelle da tutto ciò ne trarrà più forza. Ma dobbiamo dare battaglia sia dentro che fuori dal Parlamento. Diciamo basta a privilegi e leggi contro i cittadini, diciamo ai partiti: tagliatevi i vitalizi, non la democrazia.


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  • Non lasciamo la Sicilia da sola con gli impresentabili di sempre: andiamo a votare

    di Giancarlo Cancelleri

    Il voto del 5 novembre è un voto fondamentale, per la mia regione e per tutta l'Italia. I siciliani hanno la possibilità di cacciare quelli che l'hanno devastata per anni (i vari Miccichè, Cuffaro, Genovese) e che ora si nascondono dietro foglie di fico come Musumeci che non fa nulla se non quello che gli viene detto: non può neppure scegliersi gli assessori! E sarà fondamentale il voto dei siciliani perché se succederà qua, potrà succedere in tutta Italia.

    Siamo molto preoccupati per la regolarità di queste elezioni, come abbiamo già detto. Nelle liste di Musumeci e Micari ci sono ‘impresentabili’, indagati e condannati e, da ultimo, anche un arrestato. Fra questi ci sono personaggi che si sarebbero macchiati proprio di reati legati al voto. Penso, ad esempio alla condanna per corruzione elettorale o al processo per voto di scambio di due dei candidati che appoggiano Musumeci. Queste premesse possono pregiudicare il voto e i diritti dei siciliani.

    Per questo abbiamo chiesto la presenza di osservatori dell’Osce alle elezioni del 5 novembre in Sicilia. Abbiamo scritto al direttore dell’ufficio Osce per le istituzioni democratiche e i diritti umani. Il nostro portavoce alla commissione esteri alla Camera, Emanuele Scagliusi, ha interrogato in merito il ministro dell’Interno nel question time di oggi. Il ministro Marco Minniti ha fatto spallucce, sostenendo che gli osservatori Osce non vengono inviati per elezioni locali ma solo per quelle a carattere generale, che siano, quindi, parlamentari o presidenziali. Al ministro però ha risposto il nostro Alessandro Di Battista e l’ha inchiodato alle sue ‘balle’: gli osservatori Osce, infatti, sono stati inviati in Albania e in Ucraina per le amministrative del 2015. Non solo, è impegno degli osservatori quello di vigilare su procedimenti elettorali svolti a un livello inferiore a quello nazionale come si evince dal “Documento di Copenaghen".

    Dunque, prendiamo atto che al Governo non interessa nulla del regolare svolgimento delle elezioni in Sicilia, nonostante le terrificanti premesse che abbiamo illustrato e che denunciamo da giorni. Quasi ci viene da pensare che per loro va tutto bene così. Di quello che succede qua non interessa neppure ai media nazionali, che complici dei partiti, non hanno neppure riportato la notizia del candidato arrestato. Ai siciliani non resta che un'unica possibilità per difendersi dal voto controllato e dall’indifferenza del Governo italiano e non lasciare la Sicilia da sola con gli impresentabili di sempre. Bisogna andare a votare in massa e scegliere chi ha le mani libere per portare la Sicilia nel futuro: il MoVimento 5 Stelle.

    Di seguito trovate il testo del Question Time che abbiamo presentato al governo e della magistrale risposta di Alessandro Di Battista al ministro Minniti. Diffondete il più possibile!

    Question Time di Emanuele Scagliusi per chiedere all'OSCE di monitorare le elezioni del 5 novembre in Sicilia

    Al Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale

    Premesso che:
    - le elezioni regionali siciliane del 5 novembre sono un momento di vitale importanza per la comunità territoriale interessata e per l’intera Nazione;
    - la presenza di diversi candidati “impresentabili” – ricompresi nelle liste che sostengono gli aspiranti presidenti della giunta regionale sia della coalizione di centrodestra che di centrosinistra – desta particolare preoccupazione ai fini della regolarità del voto;
    - vi sono personaggi colpiti da accuse gravissime. Solo per citare le più eclatanti: un notaio sotto processo con l’accusa di aver rogato atti pubblici falsi per favorire una organizzazione criminale; adulterazione delle acque; frode nell'esercizio del commercio; falsa testimonianza; estorsione. Nei giorni scorsi un candidato è stato addirittura arrestato;
    - l’aspetto più preoccupante è che vi sono anche numerosi casi di candidati sotto inchiesta per reati legati specificamente al procedimento elettorale: molti sono colpiti da accuse come truffa aggravata, corruzione elettorale e voto di scambio. Si tratta di situazioni che tipicamente conducono a una atmosfera di intimidazione nei confronti della cittadinanza che turba il regolare svolgimento della competizione elettorale;
    - casi preoccupanti di inquinamento del procedimento elettorale si verificano da tempo in Italia e nulla lascia presagire che le imminenti elezioni siciliane, data la loro primaria rilevanza anche dal punto di vista nazionale, saranno libere da inquinamenti estranei alle logiche proprie di una competizione in un Paese democratico;
    - soprattutto alla luce di quanto sino ad ora esposto, l'attività di monitoraggio elettorale costituisce una componente fondamentale della politica dell'Unione europea ed essa ha avuto e ha a oggetto eventi elettorali di tutti i Paesi, a prescindere dal loro tasso di sviluppo democratico, come avvenuto recentemente in Stati Uniti e in Gran Bretagna;
    - preme segnalare, infine, che a luglio 2016 con decisione unanime, i 57 Paesi membri dell'Osce hanno conferito all'Italia la presidenza per l'anno 2018. Sarebbe importantissimo anche in vista dell’anno di presidenza italiana dare l’esempio e far monitorare le elezioni siciliane, visto che il nostro paese sarà già impegnato ad ospitare il 24 e 25 ottobre, proprio a Palermo, una conferenza OSCE che avrà come tema il Mediterraneo.

    Si chiede:

    se il Governo non ritenga di adottare tempestivamente iniziative, anche normative, per avanzare all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) la richiesta di invio di osservatori elettorali in occasione delle prossime elezioni regionali siciliane del 5 novembre, al fine di assicurare la loro presenza presso gli uffici elettorali di sezione

    Risposta di Alessandro Di Battista al ministro Minniti

    Ministro Minniti lei non può scaricare tutta la responsabilità sulla Regione Sicilia, lei è ministro dell'Interno è responsabile della legalità della sicurezza sul nostro Paese, e non può ignorare quello che sta avvenendo in Sicilia e in tutta Italia. Nello specifico in Sicilia voglio ricordare che gli ultimi due presidenti della regione prima del presidente Crocetta sono stati Cuffaro e Lombardo. Cuffaro è stato condannato in via definitiva per favoreggiamento aggravato all'associazione mafiosa, Lombardo è stato condannato a 2 anni di carcere per voto di scambio. Il voto di scambio è un cancro enorme e nelle liste che sostengono il candidato Musumeci ci sono una serie di impresentabili tra cui il sindaco di Priolo che è stato da poco arrestato e fa campagna elettorale dagli arresti domiciliari. E' qualcosa di vergognoso. Se ci fosse volontà politica e ci fosse reale certezza del pericolo di inquinamento delle prossime elezioni siciliane, lei come Ministro dell'Interno potrebbe parlare, potrebbe chiedere anzi dovrebbe chiedere una missione di monitoraggio da parte dell'OSCE. Lei poc'anzi ha detto che l'OSCE non si occupa di elezioni inferiori alle nazionali, mi duole smentirla esiste il documento di Copenhagen del 1990 attraverso il quale gli stati membri dell'OSCE si sono impegnati, leggo testualmente, a promuovere la presenza di osservatori, di monitoraggio delle elezioni anche ad un livello inferiore a quello nazionale. Tanto è vero che recentemente sono state monitorate le elezioni amministrative in Albania e Ucraina nel 2015.
    Quindi è soltanto questione di volontà politica, ministro. Noi siamo estremamente preoccupati, il voto di scambio è un dramma, cambiano soltanto le tariffe tra nord e sud. Ci sono cittadini costretti, purtroppo la povertà non dovrebbe giustificarlo mai ma spinge alcuni cittadini a vendersi il proprio voto per un pacco di pasta, un buono spesa di 50 euro. E' suo dovere riuscire ad adottare qualsiasi misura necessaria per far sì che le elezioni, che sono elezioni amministrative regionali ma sono estremamente importanti anche su scala nazionale, le ultime elezioni prima delle prossime elezioni politiche, siano al riparo da inquinamenti. Gli ultimi due presidenti condannati e anche arrestati, uno finito in carcere per reati gravissimi, dimostrano la possibilità che c'è di inquinamento delle prossime elezioni siciliane, e lei come ministro responsabile della legalità sul territorio ne deve tenere conto.


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  • Una Commissione di inchiesta sul caso Emanuela Orlandi

    di Vincenzo Santangelo, MoVimento 5 Stelle Senato

    L’Italia è il Paese dei casi irrisolti, delle verità mancate, dei misteri che restano tali per sempre. Tra questi c’è la storia di Emanuela Orlandi, scomparsa il 22 giugno del 1983 all’età di 15 anni. Da allora sono passati 34 anni ma ad oggi non esiste una verità né sostanziale, né processuale che accerti cosa sia realmente successo, non sappiamo chi sono i responsabili, i mandanti del rapimento, non sappiamo se Emanuela è viva o morta. Com’è possibile che dopo decenni di indagini, tutto si sia concluso con un’archiviazione confermata lo scorso anno dalla Sesta Sezione della Corte di Cassazione?

    In un Paese civile, la collettività e le istituzioni non possono arrendersi e smettere di cercare la verità. Per questo abbiamo proposto una Commissione d’inchiesta in Parlamento che faccia luce sui motivi che sino ad oggi hanno impedito di arrivare a questa verità. Vogliamo sapere se ci sono stati condizionamenti, depistaggi, pressioni che hanno inceppato il funzionamento della giustizia e ostacolato la ricerca della verità. Sappiamo che la legislatura è agli sgoccioli, ma sappiamo anche che se c’è la volontà politica il prossimo Parlamento potrà partire da qui, riprendere questa nostra proposta, approvarla e dare avvio ad una Commissione che può, e deve, rompere quel muro di di silenzi che è stato alzato per tutti questi anni.


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  • #IoSostengoRousseau per contribuire alla rivoluzione culturale di questo Paese

    di Vito Crimi

    Il MoVimento 5 Stelle è l’unica forza politica che ha messo in atto la Democrazia Diretta e lo fa tramite Rousseau: uno strumento che consente la partecipazione dei cittadini nella formazione delle leggi, nella formazione del programma. Come tutti gli strumenti ha bisogno di risorse materiali, risorse economiche, risorse umane. È per questo che vi chiediamo di contribuire a questa rivoluzione culturale, alla realizzazione di questo sogno.

    Anche un piccolo contributo può essere importante e determinante e potrete sentirvi parte di questa rivoluzione, potrete dire di aver contribuito al sogno della Democrazia Diretta.

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