www.jackmio.altervista.org

 
   
 
     
 
 

Donazione al sito

La condivisione di conoscenza è gratuita, ma ci puoi aiutare facendo una donazione. Ecco alcuni motivi per cui potresti considerare di farci una donazione Puoi mostrare il tuo apprezzamento per il duro lavoro e il tanto impegno La tua donazione ci motiverà a continuare a lavorare su www.jackmio.altervista.org Semplicemente, dopo aver donato ti sentirai meglio! Grazie Team jackmio

luogo d'incontro

NOI LA FAREMO FUORI DAL VASO?

NOI LA FAREMO FUORI DAL VASO

Notizie

Le ultime notizie dal Team jackmio!



L’ex meteorina di Fede alla Zanzara PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 18 Luglio 2010 13:38

L’ex meteorina di Fede alla Zanzara

Giovanna Del Giudice, ex meteorina del tg4 di Fede e «promossa» recentemente come assessore alla provincia di Napoli, è intervistata da Cruciani e Telese durante la puntata del programma radiofonico “La Zanzara” del 15 luglio 2010. Il finale è a sorpresa.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 23:16
 
PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 18 Luglio 2010 10:58

RESA DEI CONTI IN NOME DI PAOLO

 

Il Pdl si spacca su Borsellino. I finiani non vogliono alla fiaccolata gli amici di Dell'Utri e Cosentino
Ma il 19 luglio Gianfranco Fini sarà a Palermo per un corteo cui parteciperà il berlusconiano Gasparri

Mentre in Sicilia Cosa nostra lancia un segnale distruggendo le statue di Falcone e Borsellino, inzia con un'ovazione

per i magistrati la tre giorni di commemorazione. Fabio Granata chiede che chi attacca le toghe e difende i collusi

non si faccia vedere in piazza. Ma il vicecapogruppo del Pdl alla Camera Maurizio Bianconi, lo attacca a muso duro.

Fiaccolata per Borsellino
resa dei conti nel Pdl

Tre giorni di memoria, ma anche di politica. Sì, perché il susseguirsi di manifestazioni, incontri, dibattiti per il diciottesimo anniversario della strage di via D’Amelio sembra spaccare ulteriormente il centro-destra. Mentre i ragazzi delle Agende Rosse e Salvatore Borsellino chiedono che non vi siano politici sul luogo della strage, il finiano Fabio Granata – dai nostri blog – domanda che resti lontano dalle commemorazioni chi solidarizza con i condannati e chi rimane al suo posto nonostante le richieste di arresto: un chiaro riferimento ai casi Dell’Utri e Cosentino.

Del resto, il pensiero di Paolo Borsellino, il giudice di destra vittima di Cosa Nostra (ma non solo), sul punto era chiarissimo. Già nel 1989, parlando dei rapporti mafia e politica, Borsellino diceva: “Vi è stata una delega totale e inammissibile nei confronti della magistratura e delle forze dell’ordine a occuparsi esse sole del problema della mafia […] E c’è un equivoco di fondo: si dice che quel politico era vicino alla mafia, che quel politico era stato accusato di avere interessi convergenti con la mafia, però la magistratura, non potendone accertare le prove, non l’ha condannato, ergo quell’uomo è onesto… e no ! […] Questo discorso non va, perché la magistratura può fare solo un accertamento giudiziale. Può dire, be’ ci sono sospetti, sospetti anche gravi, ma io non ho le prove e la certezza giuridica per dire che quell’uomo è un mafioso. Però i consigli comunali, regionali e provinciali avrebbero dovuto trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze sospette tra politici e mafiosi, considerando il politico tal dei tali inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Ci si è nascosti dietro lo schema della sentenza, cioè quest’uomo non è mai stato condannato, quindi non è un mafioso, quindi è un uomo onesto”.

Così Granata, riferendosi della fiaccolata della Giovane Italia di lunedì Palermo – dove è per ora prevista insieme alla presenza di Gianfranco Fini anche quella di Maurizio Gasparri, Gianni Alemanno, Giorgia Meloni e Domenico Nania e Carlo Vizzini – scrive : “Sarebbe bello non dover scorgere, tra tante facce amiche, qualche presenza stonata: tutti coloro che sui temi della verità e giustizia sulle stragi e sul rapporto mafia politica non hanno assunto comportamenti rigorosi e coerenti. Chi ha appassionatamente solidarizzato con condannati per mafia esaltatori di mafiosi eroici o con chi resta attaccato alla poltrona nonostante i mandati di cattura per associazione camorristica.

Chi, da posti di responsabilità politica, non perde occasione per attaccare la magistratura compresa quella che, irriducibilmente, cerca ancora verità e giustizia su quelle stragi e pretende di individuarne esecutori e soprattutto mandanti. In una parola, ci piacerebbe che stessero lontani dalla nostra fiaccolata e da tutte le commemorazioni in programma tutti quelli che, per dirla con Paolo Borsellino, hanno perduto per sempre “il diritto alla parola”.

Gli risponde durissimo il vice-capogruppo dei deputati Pdl, Maurizio Bianconi: “Ormai Granata con le sue 
dichiarazioni non ci stupisce più. Alla fiaccolata di lunedì a 
Palermo, non vorremmo vedere, per quanto ci riguarda, quanti hanno 
dimenticato la grande lezione di Leonardo Sciascia e quanti hanno 
fatto comunella con chi attaccò e demonizzò il giudice Falcone, ma 
soprattutto non vorremmo vedere chi seguace di ’incultura’ dipietrista 
pretende di fare il censore e il giustiziere per evidenti chiarissimi 
interessi di bottega e chi in preda a irrefrenabile logorrea e delirio 
mediatico si sta adoperando da mesi per tentare di sovvertire la 
volontà popolare”.

La fiaccolata per Borsellino, insomma, rischia di diventare l’occasione definitiva della resa dei conti nel Pdl. E adesso in molti si chiedono cosa farà Fini. Perché Borsellino anche a 18 anni di distanza dalla morte, a destra come a sinistra, scuote le coscienze. E il 19 luglio, se si ha coraggio, è il giorno giusto per dire da che parte si sta sta.

Dimenticando la vera lezione su mafia e politica del giudice assassinato in Via D'Amelio

(Videodi Andrea Cottone e Lorenzo Galeazzi

 


Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 23:11
 
serviziopubblico PDF Stampa E-mail
(2 voti, media 5.00 di 5)
Scritto da Administrator   
Giovedì 15 Luglio 2010 07:48

diretta servizio publico

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Dicembre 2011 19:11
 
Siamo più poveri ma non per il Tg1 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 16 Luglio 2010 11:32

Siamo più poveri ma non per il Tg1

Siamo più poveri (lo dice l’Istat) e abbiamo più debiti (lo dice la Banca d’Italia). La crisi colpisce soprattutto le famiglie di operai, il Sud e i giovani. I poveri in Italia sono 8 milioni e se non sono aumentati è solo merito delle famiglie e della cassa integrazione, che funzionano da ammortizzatori sociali. Ma quanto potranno durare?

Invece la Banca d’Italia ci dice che il debito pubblico è di nuovo aumentato fino a raggiungere il record, mai visto, di 1.827 miliardi di euro, in pratica 30 mila euro per abitante. Nei 60 milioni di italiani, ovvio, ci sono anche gli stranieri che, per motivi vari, hanno voluto stabilirsi nel nostro paese. E fa un certo effetto vedersi riconoscere la cittadinanza e, contemporaneamente, sentirsi dire che hai addosso 30 mila euro di debito (gli indigeni, invece, sono più abituati dai tempi di Craxi e Forlani). Vabbè, guardo il Tg1 e mi aspetto un po’ di considerazioni su questi due argomenti. Invece no. C’è il solito servizio sul caldo (bere tanto e mangiare verdura), sulle russe che arrivano in Romagna (circa 1500 a settimana), e su due nuove professioni: l’assaggiatore di formaggi e l’esperto di tartufi. Ci sono 8 milioni di poveri? Quattro milioni potrebbero dedicarsi ai formaggi e gli altri 4 milioni ai tartufi e che la smettano di lamentarsi, che fa caldo e la temperatura percepita è salita di nuovo. Ecco, domani (lo immagino) Minzolini ci spiegherà come funziona la temperatura percepita, che intanto quegli 8 milioni di poveri hanno trovato lavoro.

Ultimo aggiornamento Lunedì 26 Luglio 2010 09:50
 
LUTTAZZI PLAGIA? NO. Ma internet è piena di pecore PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 14 Luglio 2010 06:05

 

luttazzi

Continua la saga di "Luttazzi copia" sulla scorta di un video anonimo che "smaschera i plagi di Luttazzi". Notizia succosa, come no; ma inesistente. Il video in questione è diffamatorio. Infatti non scopre nulla che io non abbia già detto da anni. Ad esempio su questo blog:

http://www.danieleluttazzi.it/node/285
http://www.danieleluttazzi.it/node/324

Chi adesso finge di "scoprire" una cosa che "Luttazzi tiene nascosta" diffama consapevolmente, per ovvi motivi.

Il gioco della Caccia al Tesoro è proprio il modo con cui ho dichiarato pubblicamente (prima di qualunque fantomatica "scoperta") lo Stratagemma di Lenny Bruce (lo trovate nel libro "Lenny Bruce!" di Albert Goldman) che ho adottato come difesa dalle querele miliardarie e dagli attacchi della stampa. Ogni querela (per plagio o diffamazione) sostiene sempre che la mia non è satira, ma insulto e volgarità gratuita. Idem i giornali di destra, che poi gli avvocati dell'accusa usano nelle citazioni come prova che la mia non è satira. Quando riportano i miei monologhi "pieni di insulti e volgarità", però, inevitabilmente citano anche i brani di Bruce, Carlin, Hicks, Rock, Schimmel ecc. che vi ho inserito. In questo modo, semplice ma geniale, si dimostra che non sanno distinguere la volgarità dalla satira. Anche gli attacchi della stampa vengono respinti così, e lo si è visto col caso Decameron e la battuta su Ferrara, che alludeva a un celebre monologo di Bill Hicks.

Si ripetono. Qualche giorno fa, il Giornale, che ha sempre scritto che la mia non è satira ma volgarità, si accorge che le battute volgari erano di famosi satirici USA. Invece di ammettere "Ooops, è vero, siamo incompetenti, quella era satira, non volgarità" rigirano la frittata: "Guardate: Luttazzi copia!"

Io lo faccio apposta. Mi diverto così.

Di Daniele Luttazzi

http://www.danieleluttazzi.it/node/743

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Luglio 2010 23:07
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 Succ. > Fine >>

Pagina 3 di 5

Sondaggi

Chi voteresti oggi?
 
pagine visitate:466933
totale visitatori205512
Member:0
Guest:24

Sito denuclearizzato

Traduttore

 
 
Copyright © 2017 www.jackmio.altervista.org. Tutti i diritti riservati.
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.